GENNARO DE ROSA RACCONTA “MUSICA CONTRO LE MAFIE” ARRIVATA ALLA NONA EDIZIONE

Ciao Gennaro si è conclusa da poco la nona edizione di Musica Contro Le Mafie, tra tanti eventi ed ospiti di spicco. Avete raggiunto un buon traguardo essendo arrivati al nono anno…

Stiamo per concludere la 9^ edizione, il 5 febbraio a Casa Sanremo vivremo questo momento finale che mette insieme impegno sociale e musica facendoli convivere. Premieremo i 2 vincitori del premio Musica contro le mafie di quest’anno che sono Gero ed Abc Positive, che sono anche i vincitori rispettivamente del premio Winner Tour/Nuovo Imaie che destina 15000 Euro alla costruzione di un Tour e il premio “Illumina il tuo percorso” nato da un progetto di MkLive e On Mag Promotion finanziato da S’illumina (Siae-Mibac). Daremo anche due menzioni speciali a Buva e Olden una assegnata dall’ Associazione Musica contro le mafie, l’altra su segnalazione del club Tenco.

Immagino tu ti riferisca anche alla “5 Giorni di Musica contro le mafie”, questa settimana che noi viviamo ormai da 3 anni a Cosenza con incontri, workshop, mostre, concerti, showcase e le finali nazionali del premio. Quest’anno abbiamo avuto tantissimi ospiti: dal magistrato anti-ndrangheta Nicola Gratteri, a Roberta Faletti, Enza Rando, Roberto Lipari, La fondazione Carolina, Peppino Mazzotta, lo chef Lorenzo Biagiarelli, Selvaggia Lucarelli, la polizia Postale, la iena Roberta Rei che ha condotto le finali del premio, i compagni di Peppino impastato…e ancora tantissimi altri. Numerosissimi ospiti musicali, con una edizione quasi tutta al femminile, Erica Mou, Gabriella Martinelli, Chiara Effe, Giulia Mei, La Municipàl, Diodato, gli Ex Otago, Levante… e ancora altri.

Se le energie ce lo permetteranno già dal prossimo anno avremo la nostra prima edizione a due cifre… e intendiamo farlo salire ancora questo numero.

Ci vuoi spiegare com’è nata Musica Contro Le Mafie e qual è la finalità di questo progetto?

Musica contro le mafie è una associazione della rete di Libera (associazioni, nomi e numeri contro le mafie) e la nostra attività è legata a doppia mandata ai principi dell’associazione di Don Ciotti, che dallo scorso anno è anche il nostro presidente onorario. Il nostro obiettivo è quello di portare avanti, attraverso la musica e i musicisti, un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma anche e soprattutto “per”: la giustizia sociale, la ricerca di verità, la tutela dei diritti, una politica trasparente, una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, una memoria viva e condivisa, una cittadinanza attiva e responsabile.

Promuoviamo iniziative culturali tese a rafforzare una coscienza civile e democratica mediante ogni attività utile a sviluppare una reale conoscenza del fenomeno mafioso.

Facciamo attività nelle scuole, nei quartieri e in numerosi contesti. Coordiniamo iniziative tese alla raccolta di fondi destinati a soggetti svantaggiati, giovani a rischio in aree complesse e periferie urbane. Per fare tutto questo siamo sostenuti da tanti partner e da tantissimi artisti del panorama musicale italiano e internazionale che, con il loro contributo e le loro testimonianze amplificano un importante messaggio, diffondendo “Buone Idee e Buone Prassi”.

È uscito anche il nuovo libro “Change your step” da pochi giorni in tutte le librerie d’Italia…

Il progetto del libro (Edito da Rubbettino insieme a Musica contro le mafie) nasce sul solco di un primo volume uscito nel 2012, nel quale una serie di artisti italiani aveva dato un contributo scritto di proprio pugno sulla sua percezione delle mafie in tutte le loro possibili sfaccettature. Il libro conteneva anche un cd allora con all’interno una serie di brani musicali legati a questo tema.

“Change your Step” invece punta su un nuovo modo di condividere musica e contenuti; è un libro Cross-mediale, passami questo termine… di lettura aumentata.

Il fine ultimo di questo volume è quello di raccogliere fondi per acquistare strumenti da destinare alla costruzione di Laboratori musicali e sale prova in zone particolari del nostro paese per creare Alternative attraverso la musica.

Come hanno collaborato gli artisti in questa nuova edizione?

Gli artisti sono 100, un numero scelto non a caso e che richiama quei “cento passi” che dividevano due case a Cinisi in Sicilia, ma che idealmente dividevano anche due modi differenti di vivere, di operare, di essere. Parlo della vicenda di Peppino Impastato e dei suoi compagni. Ogni artista oltre ai contenuti testuali ci ha fornito le sue 3 parole chiave del cambiamento. Poi ogni monografia del libro contiene dei codici che possono essere letti solo con lo smartphone che danno la possibilità al lettore di guardare un videomessaggio e avere un consiglio all’ascolto di un brano della discografia dell’artista vicino alle nostre tematiche.

Avete nuovi progetti adesso?

Siamo sempre in moto, abbiamo un po’ di cose in cantiere anche se in questo momento siamo in chiusura di un ciclo che è quello della nona edizione del premio che finirà con la premiazione di Casa Sanremo tra qualche giorno. Poi dal 6 febbraio saremo in giro a presentare il libro e continueremo parallelamente a lavorare nelle scuole, alla 10^ edizione del premio, alla nuova edizione della “5 Giorni di Musica contro le mafie” e a un paio di progetti in cantiere che ci auguriamo di portare alla luce a breve. Mi prendono tutti in giro perchè sono molto scaramantico…ma mi lascio prendere in giro e continuo ad esserlo e per questo non ti anticipo nulla. (Ride ndr)

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