INTERVISTA A GALUP: “IL POTERE DELLA MUSICA STA NELLA CONDIVISIONE E NEL RISPETTO”

Ciao Galup iniziamo dalla prima domanda, com’è iniziato l’interesse per la musica?

Tutto è iniziato ascoltando i primi riddim nel 2010, al contrario dei miei coetanei tra cui iniziava a spopolare il rap mainstream, io sentivo che cantare mi dava molto di più; Soprattutto mi veniva molto più naturale la scrittura sulle note in levare, mi hanno sempre trasportato; Credo però che sia nata leggermente prima in me l’ esigenza di scrivere più che di ascoltare, soprattutto all’ inizio, l’ ispirazione era un fiume in piena.

Hai partecipato a Xfactor, raccontaci di questa esperienza

E’ stata un’ esperienza fortificante, ho capito sicuramente la serietà e l’ imprevedibilità di quel Mondo, che comunque per chi come me vuole fare questo mestiere è utile da comprendere; mi sono messo in gioco e fondamentalmente mi sono portato a casa un bel bagaglio di esperienza, buona e cattiva, ma ciò che conta è che sono riuscito ad avere abbastanza consensi da parte del pubblico grazie al quale sono riuscito a ritagliarmi il mio piccolo spazio in questa scena che ormai, per fortuna, è diventata molto varia e genuina, le sonorità stanno tornando fresche dal mio punto di vista. Ricordo comunque che non ho partecipato al vero e proprio programma ma ho fatto i casting fino agli homevisit, 3 puntate per intenderci, che sono bastate a farmi conoscere e a darmi l’ opportunità di lavorare con quelli che tutt’ ora sono i miei collaboratori e a farmi apprezzare da quella che ora è la mia gente, sparsa un po’ per tutta Italia.

Il tuo ultimo album “Tutto torna” com’è stato concepito? Cosa vuoi dire riguardo le collaborazioni?

TUTTO TORNA è stato concepito per dimostrare un po’ a tutti quelli che mi avevano voltato le spalle nell’ultimo anno che tutto il bene che in qualche modo avevo fatto, di cui ero pienamente convito, mi sarebbe tornato sotto forma di un nuovo viaggio musicale, con esperienze nuove. L’ album non doveva nemmeno uscire, SINCERO, ma volevo troppo dimostrare a me stesso che ce l’ avrei fatta in tre mesi; ogni collaborazione, soprattutto con produttori diversi è nata dall’esigenza di dover lavorare ad almeno 6 canzoni in contemporanea in 6 studi diversi oppure a distanza via mail per starci dentro con i tempi; Tutto è tornato perché innanzitutto la nuova rete di amicizie e colleghi che si è creata ha un energia particolare, soprattutto perché le persone a cui ho fatto del bene in passato, nel momento della mia crisi più profonda, si sono tutte fatte avanti per non farmi mollare in nulla; ora sono più carico di prima ma questo è dovuto a tutta l’ energia che mi è tornata da chi ci ha creduto come me in questo disco. Soprattutto i fan che ci hanno creduto più di me: TUTTO TORNA e il merch, sono stati realizzati grazie a un progetto di crownfounding su Musicraiser, una piattaforma per artisti, questo mi ha permesso di iniziare il 2018 con la carica e il supporto giusti per quelli che poi sono stati i numerosi concerti di questa estate.

Secondo te quanto potere ha la musica?
Il potere nella musica sta nelle piccole cose che ti ho appena accennato, condivisione e rispetto rendono le imprese impossibili realizzabili con il lavoro di squadra, l’ unione, se sincera, spesso è la forza più grande.
Stai lavorando su nuove produzioni discografiche?
Sono in studio già da 2 mesi e il primo singolo è pronto, uscirà appena dopo Natale, periodo di uscita che mi è leggermente nuovo sinceramente, non sono abituato diciamo, ma è un anno di cambiamenti, quindi sono pronto ad accogliere il nuovo anno con qualche nuova sfida, magari un nuovo Ep, per non lasciare a bocca asciutta chi ama la musica, quella folle, un po’ fuori dagli schemi.
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Un abbraccio a Music in Black e a tutti i suoi lettori, buone vibes sono sempre nell’ aria, che il reggae sia con voi! #TuttoTorna #RastaLove.

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