ARTISTA ALLO SPECCHIO: ANDREA DIMA

Ciao Andrea DiMa presentati ai lettori di Music in Black

Ciao a tutti i lettori di Music in Black, io sono DiMa, sono un produttore e nel 2015 ho fondato la mia etichetta indipendente Rising Time Label. Da 3 anni ho lasciato Milano, mi sono trasferito in Calabria e qui sto dando il via ad una serie di progetti con gli artisti locali.

Sei stato un musicista ed ora fai il produttore a tempo pieno: quale delle due professioni è più difficile al giorno d’oggi?

Beh sicuramente quella del musicista, anche se è difficile paragonarle e metterle a confronto. Sono due professioni, facce della stessa medaglia, ma estremamente differenti tra loro, soprattutto nell’approccio che si ha nei confronti della musica.

Descriviti con 3 aggettivi

-Testardo

-Stacanovista

-Lungimirante

Chi ti ha ispirato nella tua carriera musicale?

Ti faccio tre nomi che sicuramente hanno influenzato maggiormente il mio approccio alla musica: Pink Floyd, Fugees, Marley and the Waylers.

Cosa pensi della musica che ascoltano oggi i giovanissimi?

Da produttore mi trovo spesso a lavorare con artisti giovanissimi. Non nego che all’inizio per me non è stato semplicissimo, soprattutto da un punto di vista strettamente tecnico ed artistico, ma ben presto ho sentito in loro le stesse vibrazioni che sentivo io da ragazzino; cambiano i tempi e cambia il modo di fare musica e sicuramente ci si allontana sempre più dal concetto di musica che conosciamo noi, ma le nuove generazioni vogliono solo vivere il loro tempo e lo faranno diversamente dalle generazioni precedenti. (faccina che sorride).

In realtà è proprio cambiato il modo di fruire della musica: oggi oltre ad ascoltarla, la musica si guarda e le arti visive e di marketing ad essa legate hanno assunto un ruolo cruciale.

Per dovere professionale comunque ascolto un sacco di roba fresca e sto sempre attento alle ultime tendenze e a tal proposito mi sento di dire che alla fine solo i più bravi, originali e determinati riescono a durare nel tempo e a trasformare l’arte in una professione, gli altri sono solo giullari di passaggio.

Hai sogni nel cassetto?

Se mi avessi fatto questa domanda 3 anni fa avrei avuto sicuramente una risposta, oggi mi sento di dire che tutte le mattine mi alzo apro quel cassetto e vivo il mio sogno. (ride…)

Il libro più bello che hai letto?

Una domanda a cui sinceramente risponderei solo per fare il figo (ride…) Ho letto e leggo pochissimi romanzi, prediligo libri universitari e tecnici in cui solitamente c’è poco di divertente. Posso dirti però l’ultimo libro che ho riletto : “Come Funziona la Musica” di David Byrne.

Che uomo triste (Ride…)

La citazione preferita?

In rete qualcuno dice sia di Marley, a me sinceramente interessa poco di chi sia..

“Il mio nemico non si concede un giorno libero per rendere peggiore questo mondo, come potrei farlo io”

Come ti vedi tra 10 anni?

Davanti ad un computer, con gli occhiali spessi 10 cm a lavorare con artisti 35 anni più giovani di me.

Se tu potessi trascorrere un giorno con un artista vivo o morto chi sceglieresti?

beh, morto sicuramente Marley, vivo….mmm….sono molto incuriosito da Childish Gambino.

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