ARTISTA ALLO SPECCHIO: ROCKY G.VOX

Rocky G.Vox è un artista della provincia di Brindisi sempre impegnato nel sociale e nella difesa della propria (e nostra) terra. Attualmente fa parte della band The Dangeroots con Treble lu professore.

Ciao Rocky presentati ai lettori di Music in Black

Ciao Alessandra, saluto tutti i lettori e ti ringrazio per avermi coinvolto, mi chiamo Rocco in arte Rocky Gvox, sono nato in un piccolo paese del sud Italia di nome Francavilla Fontana in provincia di Brindisi e ci vivo tra mille difficoltà e piccole soddisfazioni.Cerco di fare a tempo pieno l’artista scrivendo testi originali prodotti da Treble lu professore insieme alla nostra band The Dangeroots.

Com’è nata la tua passione per la musica?

La mia passione per la musica come è nata? difficile decifrarlo per me, perché ho avuto molte influenze già in casa tra parenti che avevano passioni di “impianti stereo” o amici che avevano genitori con piccoli “studietti musicali fatti in casa”.Però una scena non dimentico nei miei ricordi.. un amico mi presta un djambé per farmelo disegnare ma io comincio a suonarlo per un po’ di tempo, il mio amico essendo un vicino sentiva i miei allenamenti continui,  io sapevo che lo dovevo restituire dopo poco tempo…ma quando stavo per consegnarglielo lui mi disse, no! tienilo ho sentito che sei bravo e me lo regalò… non lo dimenticherò mai.

Il tuo miglior pregio?

A questo non so rispondere, dovrebbero essere gli altri a farmeli notare ma se devo dirne uno, forse è quello di continuare a credere in me stesso al di là di tutto e nella società che oggi viviamo non è semplice avere fiducia.

Il tuo miglior difetto?

Invece qui potrei elencarli ma non credo che siano i migliori ma i “peggiori”; sono un essere umano e come tale sono pieno di difetti, difficili da combattere, da individuare e prendersene la responsabilità per migliorare prima se stessi e poi gli altri.Forse il mio miglior difetto è riconoscere che sono pieno di difetti.

Descriviti con 3 aggettivi…

Sicuramente “pazzo” perché ragiono fuori dagli schemi. Testardo perché credo fortemente nelle mie idee. Sognatore perché per me la vita è un’avventura meravigliosa.

Artisti che ti hanno ispirato?

Ho preso la penna in mano per scrivere un testo dopo che ho ascoltato i Sud sound system, avevo 13-14 anni ma credo che per quelli della mia età il periodo del raggamuffin salentino sia stato determinante per l’influenza nel genere o comunque per me lo è stato. Mi piace ascoltare tutto, non sono mai stato fossilizzato su un solo artista anzi mi piace ascoltare per ispirarmi, capire, imparare e dire la mia.Prevalentemente però amo ascoltare  reggae.

Sogni nel cassetto?

Il mio sogno è quello di riuscire a sopravvivere facendo quello che amo di più al mondo e ci sto lavorando con tutto me stesso.

Hai dovuto compiere molti sacrifici per arrivare agli obiettivi che hai raggiunto?

Certamente, tutti i giorni, ma oggi riesco a vedere il bicchiere mezzo pieno perché non sono solo concentrato su di me come da più giovane, oggi il mondo mi appare per quello che è veramente quindi la mia sofferenza paragonata a quella totale mi sembra ridicola, ma nel mio piccolo porto il mio fardello per fare quello che amo.

Il film più bello o che ti ha cambiato la vita?

Bella domanda questa anche perché ne vedo molti e credo che influenzino moltissimo chi li guarda, purtroppo in bene o in male dipende da quello che si recepisce. Non so se è un film ad avermi cambiato la vita ma uno dei più belli e intensi che ho mai visto si chiama “Fuga di mezzanotte”, mi ha lasciato senza fiato facendomi riflettere tanto sul senso di libertà.

Se tu potessi trascorrere un giorno con un artista vivo o morto chi sceglieresti?

Scontato direi Bob Marley per tutto quello che rappresenta per me e la mia passione ecc.. ma per la vena poetica che mi ha sempre affascinato sceglierei Jim Morrison, mentre  per la forza, la grinta e la fantasia artistica che ancora oggi ispira la black music andrei a fare due passi con James Brown.

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